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Free Wor(l)d – Prorogata la Mostra “Visionarie” di M. Coltorti at Cinema Sala Frau, Spoleto

Inaugurata durante la prima edizione del Festival per la Libertà di Espressione a Spoleto, la Mostra d’Arte “Visionarie” di Maura Coltorti, per chi non fosse riuscito a vederla nelle tre giornate del Festival è stata prorogata fino al 25 novembre 2019.

Quale tipo di opere troverete?

“Tele dipinte con tecnica mista, acrilico e collage, condensati riflessi di Pop e Street Art. Le opere di Maura Coltorti realizzate a partire dal 2015 mutuano l’accattivante impatto estetico delle tendenze artistico-espressive più attuali dell’arte contemporanea declinando su supporti tradizionali suggestioni d’Arte Urbana nelle sue diverse sfaccettature. Un Graffiti Writing Anti-Effimero, potremmo definirlo il suo, considerando che le immagini create dall’artista spesso ruotano attorno a messaggi fissati su tela e non estemporaneamente sui muri dei contesti urbani, non esposti quindi alla breve durata dovuta a dilavamento o cancellazione. La sua ultima produzione è, del resto, l’evoluzione di un percorso che parte lontano e che, come restauratrice e decoratrice d’interni attiva dagli anni Ottanta e depositaria di un patrimonio di tecniche consolidato, l’ha vista velocemente virare verso nuovi linguaggi, sperimentare nuove strade rifacendosi a quel diffuso movimento che dalla Pop Art muove dalla Street Art, quest’ultima sviluppatasi sul finire del Novecento come fenomeno giovanile underground e divenuta nei primi decenni del Duemila corrente artistica vera e propria.

Ma nelle opere di Maura Coltorti, il tema dell’effimero/anti-effimero non ha solo un portato tecnico. A dare maggiore spessore e contenuto alle immagini c’è il richiamo a temi politici o inerenti l’ambito socio-antropologico. Una temperatura che riporta al Graffiti Writing sviluppato negli Stati Uniti sul finire degli anni Sessanta con scritte, ad esempio, contro la guerra in Vietnam. Forma e sostanza si fondono, talvolta sottilmente, in immagini che profumano di impegno civile, sociale o che alludono ad un’identità storica e che, scaturendo da un’artista donna, si declinano anche in omaggio a iconiche figure femminili”. (Antonella Manni)

Ingresso libero, orario del cinema, trovate la mostra appena entrate nella stanza laterale di sinistra e poi sul soppalco.

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