ROMA

Il Gatto, Teatro Tor Bella Monaca, spettacoli a Roma, evento in corso



Dall’1 al 3 novembre al Teatro Tor Bella Monaca va in scena il romanzo irriverente del famosissimo George Simenon IL GATTO, diretto da Roberto Valerio e interpretato da Alvia Reale, Elia Schilton e Silvia Maino.

Il gatto, romanzo irriverente del famosissimo Georges Simenon, scuote le nostre rassicuranti pretese morali e ci induce a scandagliare gli ingarbugliati e contorti rapporti di coppia. Da quattro anni i coniugi Émile e Marguerite non si parlano. La comunicazione tra loro è affidata a feroci bigliettini. La data di nascita del loro silenzio coincide con il giorno della morte dell’amato gatto di Émile. Convinto che sia stata Marguerite ad avvelenarlo, Emile, colto da un attacco d’ira, si avventa sul pappagallo di lei e gli strappa a sangue le variopinte penne. Anche il pappagallo muore e, una volta imbalsamato, finisce a fare la sentinella dell’odio coniugale. I separati in casa conducono una vita completamente indipendente con il timore paranoico di essere avvelenati dall’altro, tanto da tenere sottochiave le rispettive dispense. Le origini della loro guerra domestica sono da ricercare ben prima della morte del gatto. Troppo diversi tra loro, Émile e Marguerite non si sono mai veramente sopportati. Lei, di origine piccolo borghese e dai modi fin troppo affettati; lui, ruvido capomastro in pensione, amante dei sigari e del vino rosso. Marguerite non si è mai liberata del ricordo del suo primo marito violinista ed Émile rimpiange la sua prima moglie morta troppo presto. La vita dei due protagonisti scorre tra ricordi e sentimenti non condivisi. Il silenzio diviene la loro missione mentre il rancore li consuma giorno dopo giorno. Tutto cade a pezzi – conclude il regista – si frantuma e disintegra sotto il peso del disprezzo e della rabbia ma i due non si separano, il desiderio di libertà e la paura della solitudine si mescolano e confondono in una perturbante prossimità. L’odio li tiene uniti. Fino all’ultimo respiro trovano la forza di torturarsi negandosi ostinatamente l’unica cosa che, forse, avrebbe potuto restituire una profondità autentica alla loro vita: l’amore.

“Il gatto di Simenon – spiega Roberto Valerio nei suoi appunti di regia – ci consegna personaggi che possiedono una caleidoscopica complessità e una vibrante vocazione teatrale; è un testo feroce che rovista tra le pieghe della mente e le incrinature del cuore dei protagonisti, descritti con uno sguardo crudo e spietato.”

Nicola Fano su Succedeoggi dichiara “Alvia Reale e Elia Schilton sono gli straordinari interpreti di una bella riduzione, di Fabio Bussotti, de Il gatto di Simenon. Una storia di ordinaria disperazione che gli attori mascherano volta a volta da odio e da amore. Il gatto è uno dei migliori romanzi di Simenon, fulminante, cattivo, geniale: portarlo a teatro è una bella sfida. Ma Alvia Reale, Elia Schilton, Silvia Maino e il regista Roberto Valerio e il dramaturg Fabio Bussotti l’hanno vinta”.

dall’omonimo romanzo di Georges Simenon

traduzione e adattamento Fabio Bussotti

regia Roberto Valerio

con Alvia Reale, Elia Schilton

e Silvia Maino

scene Francesco Ghisu

costumi Francesca Novati

luci Carlo Pediani

suono Alessandro Saviozzi

Compagnia Umberto Orsini