ROMA

Bestiaccia, Angelo Mai, spettacoli a Roma, evento in corso



Sul palco dell’Angelo Mai andrà in scena una storia come tante. O forse no. 

Forse no, perché provare ad andare dall’altra parte dello specchio, e vedere di che materia è fatta la natura umana, fa paura. Quella natura che porta ognuno di noi a misurarsi con le contraddizioni tra la convivenza civile, l’amore e il desiderio di potere. Bestiaccia è un’illusione. Una monade.

Video/voce/corpo/musica. In scena, MaTeMù, il Centro giovani e Scuola d’Arte del CIES e la sua forza rivelatrice di sogni. Sogni giovani, presuntuosi, fatti di notte e vissuti di giorno in un posto che non dà risposte, ma che aiuta a formulare le domande. MaTeMù è l’unica scuola d’arte gratuita e popolare di Roma.

La MaTemusik band & crew, con l’ausilio degli insegnanti Andrea Pantaleone, Cristiano Urbani, Carlo Conti, Ludovica Manzo, Luca Militant A, Elisa Saiko Ciprianetti, Ludovica Manzo, indosserà la maschera della Bestiaccia mercoledì 12 giugno alle ore 21.00 all’Angelo Mai.

La bestiaccia vive nella costante illusione di essere essa stessa una monade, sganciata dal contesto, di cui è invece manifestazione. È inconsapevole della propria natura, agisce per istinti primordiali, piega la ragione al proprio volere. La bestiaccia è illusa e scissa: ama e odia, crea e distrugge. Ma la sua unica colpa è quella di non essere in grado di guardarsi allo specchio e di imparare a conoscersi. Pecca di inconsapevolezza. Possiamo biasimarla per questo? Possiamo condannarla all’estinzione? Oppure possiamo tentare di osservarla attraverso quello specchio di cui siamo noi tutti l’altro lato?

Bestiaccia è una performance in video/voce/corpo/musica, uno spettacolo musicale in cui la parola trova spazio nelle canzoni e nelle proiezioni in video, dialogando con il corpo dei ballerini e dei performer presenti sul palco.

Il tema centrale è la natura umana osservata in alcune sue contraddittorie manifestazioni (la convivenza civile, l’amore, il desiderio di potere, la paura). Il punto di vista è empatico, senza presunzione di giudizio, e, con un umano (fin troppo umano) desiderio di confronto.

Più che risposte, ne scaturiranno nuove interrogativi.

Lo spettacolo rientra nell’ambito del progetto “LE ROSE – They must have bread but they must have roses, too”, realizzato da MaTeMù – e finanziato dalla Fondazione Alta Mane Italia.

Con il patrocinio del Municipio Roma I Centro.

Durante la serata saranno raccolti fondi per la creazione di “MaTeCult”, il Fondo Cultura di MaTeMù”. Con il tuo contributo i ragazzi e le ragazze che frequentano MaTeMù potranno visitare gratuitamente per tutto l’anno mostre e musei, oppure partecipare a serate teatrali, vedere spettacoli al cinema o visitare i principali monumenti di Roma (e non solo). Siamo convinti che la cultura chiami cultura. Ma in Italia, purtroppo, non c’è equità di accesso alla cultura; e ciò contribuisca a tenere fermo, bloccato, l’ascensore sociale. Sblocchiamolo insieme.

MaTeMù e CIES Onlus presentano

BESTIACCIA

Manuale di istruzioni per animali impauriti

Performance in vocecorpomusica della MaTeMusik band & crew

arrangiamenti e preparazione musicisti, cantanti e rapper Carlo Conti, Ludovica Manzo, Luca Militant A, Andrea Pantaleone, Cristiano Urbani.

Coreografie e preparazione bboy e bgirl Elisa Saiko Ciprianetti

regia Cristiano Urbani

Non è la bestiaccia in sé. È la bestiaccia in te. 

LA MaTeMusik BAND & CREW

La MaTeMusik band & crew è un gruppo musicale composto da ragazze/i provenienti da tantissime parti del mondo, che nasce nel 2010 all’interno dello Spazio Giovani e Scuola d’Arte del Municipio Roma I, ideato e gestito dal CIES Onlus: MaTeMù. Il Centro si trova nel cuore del quartiere Esquilino.

Nel corso di questi anni circa cinquanta ragazzi hanno contribuito alla vita di una band che nasce dalle strade intorno alla Stazione Termini, nel segno di un’espressione musicale vibrante e genuina.

La Band ha partecipato a numerose manifestazioni culturali, si è esibita su importanti palchi della capitale, ha partecipato agli spettacoli teatrali “Altrove”, “Nella Tempesta”, “Ecco dove” ed “… E ora passiamo ad altro”, andati in scena in importanti teatri romani (Ambra Jovinelli, Vascello, Teatro di Villa Torlonia, Terme di Caracalla), ha realizzato concerti in diversi locali romani e dato vita a due concerti-spettacolo: PRIMA POSSIBILE al Quirinetta (2017) e STRATUSFUNK sul palco esterno del teatro India, dentro India Estate 2018.

CHE COS’È MaTeMù

MaTeMù è il Centro Giovani e Scuola d’Arte del Municipio Roma I, creato e gestito dal CIES Onlus dal 2010.

È un punto di incontro, di crescita artistica e culturale, di ascolto, aiuto, orientamento e divertimento. È un incredibile incrocio di idee e futuri possibili. È un luogo in cui ragazze e ragazzi di tutte le culture e provenienze possono esprimere la propria creatività, vivere in modo diverso il tempo libero, trovare ascolto e sostegno. È un posto dove tutte le differenze sono viste come valori e stimoli per esplorare nuove possibilità. È un laboratorio di idee e iniziative, dove godere di spazi liberi per stare insieme e dar vita ad attività espressive, ludiche, di supporto scolastico, di aiuto nei momenti di difficoltà.

MaTeMù è completamente gratuito, organizza attività rivolte ad adolescenti e giovani, ma è anche uno spazio dove associazioni, singoli abitanti che vivono il quartiere da “cittadini attivi”, o artisti, possono trovare un punto di riferimento per incontrarsi e lavorare con e per i ragazzi o per la città. Ogni giorno ospita più di 60 ragazze/i, con più di 2000 utenti attivi nell’arco degli otto anni di vita del Centro.

CHE COS’È IL CIES ONLUS

Il CIES opera per la promozione della partecipazione della società civile in una dimensione di cittadinanza globale e per costruire processi di sviluppo sostenibili, basati sulla pace, sul rispetto dei diritti umani e sulla democrazia e il dialogo tra culture e religioni diverse. Contrasta, quindi, qualsiasi forma di razzismo, discriminazione, xenofobia ed esclusione sociale.

In Italia: immigrazione, mediazione interculturale, educazione alla cittadinanza mondiale, formazione, comunicazione e sensibilizzazione al dialogo interculturale. Ecco gli ambiti su cui siamo impegnati per diffondere la conoscenza dei paesi d’origine degli immigrati e favorire la loro integrazione: laboratori nelle scuole; organizzazione di mostre, dibattiti e rassegne; realizzazione di corsi di formazione per giovani e adulti; attività ludico-didattiche, di orientamento e di sostegno psicologico per giovani italiani e stranieri. Un intervento su più fronti per sensibilizzare l’opinione pubblica alla cultura della convivenza e alla cittadinanza mondiale.

All’estero siamo impegnati in progetti di cooperazione internazionale per contribuire ad accrescere processi di equità, inclusione sociale, economica e di rispetto dei diritti umani. Lavoriamo con partners locali per potenziare le capacità delle istituzioni, della società civile e delle comunità nei settori governance, servizi, ambiente, educazione, gender, economia solidale, formazione professionale e lavoro, cultura, co-sviluppo. I paesi in cui lavoriamo: Africa Australe (Mozambico, Angola), Africa del Nord (Tunisia), America Latina ( Uruguay, Argentina), Balcani ( Albania, Kosovo, Macedonia).