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“Corrispondenze/Mappe”. Una suggestiva performance “home made”

Una mappatura interiore, un “piccolo” cosmo poetico che vuole sondare dinamiche e relazioni intime, tra l’uomo, la natura, l’artista, l’essere umano, il mondo e rendersi visibile – e udibile.
Silvia Valeri negli ultimi anni lavora ad una serie di immagini evocative, enigmatiche, intimiste – che quasi ricordano il lontano simbolismo ottocentesco -. Memorie, ricordi, esperienze estetiche, – nel significato originario della parola “estetica” ossia esperire, scoprire il mondo attraverso l’esperienza diretta dei sensi (Baumgarten ). Una serie di lavori non narrativi ma evocativi, tracce di un voler comunicare, di un voler indagare la realtà senza per questo costringere allo svelamento (totale); rimanere con la volontà di non voler descrivere, delimitare, oggettivare ma creare. Sostare volontariamente nell’indefinibile, nel mistero, nel segreto. Una traccia, un punto di partenza per ricercare l’infinitamente piccolo e l’infinitamente grande. Cio’ che ci troveremo di fronte sarà una composizione caratterizzata da una serie di lavori grafici, di immagini, di segni su carta e non solo; diversi supporti accolgono ritratti di uomini, donne, animali, forme amorfe, astratte, elementi vegetali e minerali e altro. Un piccolo cosmo, un grande cosmo. Un brulicare, di Vita.
Per questo lavoro Daniele Casolino, artista, performer, “risponderà”, o meglio “corrisponderà” a questo universo grafico con il suo universo fatto di suoni, vibrazioni, rumori, ritmi, armonie e/o disarmonie. Una serie di note, frequenze, ritmi rispondono ed entrano in relazione con le trasparenze delle carte, la densità, la consistenza, la lucentezza dell’alluminio, i tagli e le incisioni, i segni e le campiture… Emerge così l’incontro di due linguaggi che da sempre accompagnano l’uomo nella sua storia millenaria (del mondo), interagendo e parlando ognuno il proprio linguaggio/codice spogliato di narratività e letteratura: segno, suono, immagine, graffio, timbro, nota, memoria, sfumatura, sogno, melodia, taglio, colatura, incisione… Suoni e immagini diverranno un Tutto, una Gestalt. Il risultato è una mappatura fantastica, intima, svelata o rivelata, esternalizzata del piccolo/grande cosmo appartenente ai due artisti, fatto di una serie di rimandi, di segni, suoni, immagini, frequenze, trasparenze, note, luminescenze.

 

Per Roma Art Week 2018 #RAW 2018
un’installazione visuale acustica divisa in due parti

23-25 ottobre 2018
Presso L’Open Studio di Daniele Casolino dalle 17 alle 22
acoustic open lab
via Teano 12-14 00177 Roma

26-27 ottobre 2018
digital public act presso Spazio Urano
Open Studio di Francesco Campese
via Sanpiero di Bastelica 12, 00176 Roma

°°°° dal 23 al 25 presso l’abitazione studio di Daniele Casolino non è presente citofono, Chiamare o inviare un messaggio al 3487792536 con “RAW2018” per farvi aprire °°°°°°°°°