ROMA

I Sotterranei dell’Acquedotto Virgo ed il Percorso dell’Acqua, Vicus Caprarius – la Città dell’Acqua, visite guidate a Roma, evento in corso



Realizzato nel 19 a.C. per rifornire le terme di Agrippa nel Campo Marzio, unico degli 11 antichi acquedotti romani ad essere tutto sotterraneo continuerà a portare acqua in città anche dopo il 537, quando Vitige interrompe gli altri acquedotti che giungevano a Roma su arcate. Restaurato e potenziato dai papi del rinascimento andrà ad alimentare palazzi nobiliari e numerose fontane pubbliche.
La nostra visita inizierà scendendo nel Castellum Aquae di Vicus Caprarius, serbatoio in cui veniva convogliata l’acqua che entrava in città da nord passando attraverso il Collis Hortulorum (colle Pinciano) e via dei Condotti. Scenderemo anche ad ammirare le condotte su arcate dell’acquedotto recentemente restaurate sotto via del Tritone.
Risaliti in superficie illustreremo le  tormentate vicende che hanno accompagnato la costruzione della più famosa di tutte le fontane: “Fontana di Trevi”, mostra finale dell’acquedotto Vergine. Il nostro itinerario terminerà presso il santuario della Madonna del Pozzo che si lega alle tubature dell’acquedotto.
Una visita altamente suggestiva che rimarrà a lungo nella vostra memoria.

I sotterranei dell’Acquedotto Virgo ed il Percorso dell’Acqua
Visita guidata con apertura serale straordinaria ed esclusiva con obbligo di prenotazione del sito archeologico “Vicus Caprarius – La Città dell’Acqua” e delle condotte dell’acquedotto Vergine

Visita a numero chiuso: massimo 30 partecipanti.

La visita sarà condotta da: Valentino De Luca, archeologo in possesso dell’abilitazione di guida turistica della Provincia di Roma.

Durata: circa 2 ore.

NOTE DA LEGGERE

Per partecipare alle nostre attività è necessario essere socio oppure diventarlo, nel rispetto del nostro Regolamento (pubblicato sul nostro sito: http://romaelazioperte.blogspot.it/) e delle normative vigenti in materia di associazionismo (L. 383/2000 e Art. 14-42 Codice Civile).

La quota sociale (inclusa nel contributo di partecipazione, di cui sopra) è prevista dalle normative che in Italia disciplinano l’associazionismo (L. 383/2000 e Art. 14-42 Codice Civile). Quota sociale, contributi di partecipazione e donazioni, sono i principali strumenti di sostentamento per un’associazione no-profit: questi servono a coprire le spese annuali organizzative, amministrative e di gestione ordinaria e a mantenere in vita il progetto sociale e culturale portato avanti dal direttivo, consentendo di organizzare e promuovere sempre nuove attività per tutti i soci.”

Foto tratta in rete (scatto anonimo)