ROMA

Moravia e il ’68, Teatro Argentina, altri eventi a Roma, evento in corso



«La contestazione studentesca ha rimesso, come si dice, sul tappeto il problema dei rapporti tra intellettuali e politica». Queste parole di Alberto Moravia – apparse sul numero di Ottobre-Dicembre 1968 della rivista Nuovi Argomenti – s’inseriscono nel dibattito attorno ai mutamenti di quegli anni. Ne sono trascorsi cinquanta dai giorni della contestazione e oggi sembra finalmente possibile riaprire uno spazio di riflessione dove ricostruire storicamente quel momento. Partendo dalla rilettura di alcuni scritti di Moravia, un viaggio attraverso i ricordi e le parole di Dacia Maraini e Paolo Mieli, testimoni dello spirito e delle energie di un movimento che seppe unire allora – idealmente e nella realtà – giovani provenienti da ogni parte del mondo.

«La contestazione studentesca ha rimesso, come si dice, sul tappeto il problema dei rapporti tra intellettuali e politica. L’ha rimesso in maniera drammatica in quanto quegli stessi intellettuali che per anni si sono sforzati di salvare la loro autonomia di fronte a vari sistemi autoritari e totalitari che avrebbero voluto fagocitarli e strumentalizzarli, improvvisamente si sono visti accusare di far parte di quei sistemi. Il risultato di tutto ciò è la confusione».

Un estratto da La contestazione studentesca di Alberto Moravia, Nuovi Argomenti ottobre-dicembre 1968.

MORAVIA E IL ’68

Foto ©MauroRaffini

Incontro con Dacia Maraini e Paolo Mieli.

Coordina Lorenzo Pavolini