ROMA

E tu come lo rappresenteresti un bacio?, Galleria d’Arte Medina, gallerie a Roma, evento in corso

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Nel giorno di San Valentino Medina Roma celebra gli innamorati e il “bacio”, simbolo dell’amore, in una collettiva dal titolo E tu come lo rappresenteresti un bacio? a cura del Dott. Pierluca Amato. Le opere saranno in mostra dal 14 al 28 Febbraio.

Il bacio nella storia dell’arte

Uno dei temi più rappresentati nella storia dell’arte è sicuramente l’amore, raffigurato in molteplici maniere: con baci casti e fugaci o passionali ed erotici, con racconti di storie mitologiche e Cupidi.

“Il bacio” dipinto da Francesco Hayez nel 1859, conservato a Milano, è sicuramente il simbolo dell’Ottocento. Qui è raffigurato un bacio fugace, visto il piede dell’uomo sulla scalinata e la sua imminente partenza.

Un senso di profonda solitudine e inquietudine si nota, invece, nel dipinto “Il bacio con la finestra” di Edvard Munch, del 1892.

Altro “bacio” famoso venne dipinto da Gustav Klimt nel 1907 e conservato a Vienna. In questa opera è rappresentata la passione tra due amanti, che quasi sembrano fondersi in un unico corpo.

Un bacio come riferimento alla morte della madre viene rappresentato da Magritte, nel 1928. Nell’opera “Gli amanti” le figure sono rappresentate con un velo in faccia, proprio come morì, suicida, la madre dell’artista.

“Il bacio” di Picasso del 1925 rappresenta il caos, l’esplosione della passione. Le figure sono quasi indistinguibili, intrecciate tra loro, raffigurate nell’impeto dell’amore.

Nel 1962 Roy Lichtenstein crea il suo “bacio” ingrandendo le figure dei fumetti e rendendoli su tela con la tecnica dell’immagine puntinata. Nell’opera non c’è nessun elemento esterno, né i corpi dei soggetti né lo sfondo. Non c’è nient’altro che… un bacio.

Proprio nel giorno dedicato agli innamorati si è voluta organizzare questa collettiva che metta in risalto la tematica del bacio e come un artista possa rappresentarlo attraverso la sua arte. Perché alla fine, come diceva Trilussa: “Er bacio è er più ber fiore che nasce ner giardino de l’amore.”

                                                                                                                       A cura di Pierluca Amato

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